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Alla scoperta della Piramide Etrusca di Bomarzo

Bomarzo è conosciuto principalmente per il Parco dei Mostri, ma se siete stufi dei soliti itinerari turistici e cercate qualcosa di veramente emozionante Bomarzo può offrirvi qualche scoperta spettacolare. Diciamo che avete la possibilità di scegliere tra tre itinerari

Tre itinerari a Bomarzo, alla scoperta degli Etruschi

Il primo al quale non bisogna rinunciare è il percorso che vi porterà alla ormai famosa Piramide Etrusca. Dovete lasciare la macchina al campo sportivo e seguire alla vostra sinistra Via Cupa. Percorretela per circa un chilometro e in fondo girate a destra e seguite il percorso. Per trovare il percorso dovrete trovare la tomba di un cavallo “Musetto” seppellito in quel posto dopo una caduta al Palio di Bomarzo. Se trovate la Tomba proseguite dritto e arriverete alla Piramide dopo aver fatto visita alla casa del guardiano della Piramide. Questa casa è qualcosa di spettacolare e vale una sosta. Entrate e vedrete che è formata da un blocco unico di Peperino.

Dopo circa 10 minuti raggiungerete la Piramide detta anche Sasso del Predicatore in quanto sembra che servisse a sacrifici animali ed il predicatore era colui addetto al sacrificio. Io l’ho visitata tante volte e ad essere sincero non sono per niente convinto di questa funzione. Comunque è composta di 26 gradini di varie grandezza ed è alta circa una quindicina di metri.

Penso che sia totalmente inutile cercare di capire a cosa servisse, qualcuno afferma che risale al periodo Villanoviano e qualcuno afferma che sia Etrusca. Su internet si trovano tante idiozie riguardo a ciò, quindi quello che consiglio è di farsi una propria idea dopo averla visitata. Ora dopo la visita ritornate al campo sportivo e dalla parte opposta del campo parte una strada sterrata lunga circa cinquecento metri. Alla fine di questa strada troverete un bivio: a sinistra andrete al Camposanto tardomedievale di Santa Cecilia mentre se prendete a destra arriverete dopo una passeggiata meravigliosa e piena di scoperte alle famose cascate di Rio Castello sotto la Torre di Pasolini di Chia. In queste Cascate Pasolini ha girato la scena del Battesimo nel Film “Il vangelo secondo Matteo”.

Ma ritorniamo al bivio che a Sinistra vi condurrà all’affascinate Cimitero Bizantino di Santa Cecilia. Risulta difficile poter immaginare un posto così affascinante. Le Tombe sono scavate direttamente a terra sul peperino con la forma del corpo e della testa. Inoltre troverete una chiesetta diroccata che vi lascerà a bocca aperta. Questi sono tre itinerari da fare assolutamente a Bomarzo. Se poi avete fatto tardi ed avete bisogno di una camera comoda nei dintorni è pieno di piccoli bed and breakfast. 

Il parco dei mostri

Come accennato ad inizio post, in provincia di Viterbo c’è un luogo reso celebre anche dai social: stiamo parlando del Parco dei Mostri di Bomarzo. Nel cuore della Tuscia Laziale è possibile visitare un parco che sembra voler trasportare in un mondo fantastico in cui animali mitologici e mostri di pietra si alternano da più di 500 anni custodendo il magico bosco. A studiare il significato di queste statue sono stati archeologi specializzati che hanno saputo cogliere tutti i significati nascosti e il simbolismo dietro ad ogni statua; conosciuto anche con il nome di “bosco sacro” o “bosco iniziatico” rafforza proprio il suo legame con il paganesimo. Riscoperto solo di recente e rivalutato nel tempo, questo parco ha incuriosito tantissimi artisti tra cui Salvador Dalì che ne restò così incantato da trovare l’ispirazione per Le Tentazioni di Sant’Antonio.

Visitare il Parco è semplicissimo: una volta raggiunto l’ingresso riconoscibile per la presenza di due sfingi ci si addentra tra le prime opere; la prima che ci si trova davanti è il Proteo-Glauco per poi arrivare alla lotta tra giganti in cui si riconoscono Ercole e Caco. Tra le altre opere fotografate e amate del parco ci sono la Tartaruga e il Pegaso Alato.

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