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I siti archeologici da visitare in Emilia Romagna: alla scoperta del passato

La vacanza in Emilia Romagna non è solo all’insegna del divertimento, ma prevede anche la possibilità di scoprire gli antichi resti romani, e non solo. I siti archeologici da visitare in Emilia Romagna danno l’occasione di esplorare il passato, di osservare monumenti romani, di immergersi in quel profumo di “storia” caratteristico e che in tanti amano. Vediamo i luoghi da non perdere assolutamente.

Villa Romana di Russi a Ravenna

Tra i siti archeologici da scoprire a Ravenna troviamo la cosiddetta Villa Romana di Russi. In questo luogo è possibile scoprire i resti di una villa rustica di età romana: a 20 km ad ovest di Ravenna, è un sito antichissimo, che oltretutto raggiunse il massimo del suo splendore a cavallo tra il I e il II secolo.

La Villa di Russi è particolarmente adatta per una visita, dal momento in cui è tra le meglio conservate, soprattutto nell’area settentrionale della nostra bell’Italia. Questo complesso fu rinvenuto nel 1938, in occasione degli scavi. Quando il sito tornò alla luce, si scelse di offrire la visita al pubblico. Ovviamente, è presente anche un museo, con i reperti che sono stati rinvenuti nei pressi della villa romana. Tra l’altro è anche possibile osservare l’oasi WWF che circonda il luogo e che si estende per ben 13 ettari.

Il Ponte di Tiberio a Rimini

Il passaggio degli Antichi Romani a Rimini è vivo tutt’oggi, grazie anche a una delle strutture più imponenti che possiamo osservare, ovvero il Ponte Tiberio. Un’opera muraria eccellente: nonostante gli anni (più di 2000), il ponte è tutt’oggi valicabile. La sua tecnica di costruzione e l’accuratezza lasciano davvero senza parole: questa struttura ha visto terremoti, guerre, incendi. E tutt’oggi è uno dei simboli dell’identità di Rimini. Grazie alle sue bellezze, non poteva non rientrare tra le mete italiane più trendy da visitare.

Naturalmente, il Ponte di Tiberio è un punto di sosta per muoversi verso il Borgo di San Giuliano e il Parco Archeologico, così da esplorare il sito. In Romagna ci sono tanti monumenti e siti archeologici da scoprire: consigliamo pertanto di prendersi del tempo per visitare il luogo alloggiando magari in un hotel 2 stelle a Riccione, scegliendolo dal catalogo HotelRiccione.travel, che è molto ben fornito.

La Domus del Chirurgo a Rimini

Tra i siti archeologici a Rimini da non perdere c’è anche la Domus del Chirurgo, un’abitazione romana che risale alla metà del II secolo. Questa struttura è stata aperta al pubblico dal 7 dicembre 2007, ed è stata scoperta proprio nel 1989. Il sito archeologico vanta un’area di 700 mq, e grazie agli scavi in zona sono stati scoperti i resti di un’abitazione risalente al tardo imperiale, oltre che un sepolcreto.

Nel corso degli scavi e degli anni sono stati rinvenuti più di 150 strumenti chirurgici: il nome, infatti, non è un caso. L’abitazione apparteneva a un medico – di nome Eutyches – che offriva il proprio sapere per curare i militari.

Il Parco Archeologico Novi Ark a Modena

Uno dei siti archeologici da poter visitare a Modena è il complesso Novi Ark o NoviArk. Si trova all’interno del Parco Novi Sad. A seguito della riqualificazione urbanistica avviata tra il 2009 e il 2011 sono stati rinvenuti tanti reperti archeologici, che coprono un lasso temporale tra l’Età del Ferro e il XVII secolo, oltre a una strada di epoca romana di 115 metri.

Tale strada era essenziale ai tempi: un sentiero che connetteva Mutina e Mantua (Modena e Mantova). Dal momento in cui sono state trovate anche numerose anfore romane, nel sottosuolo è possibile osservare l’esposizione della discarica romana, oltre che reperti e storia degli antichi modenesi.

Area Archeologico-Naturalistica di Monte Bibele

Un altro dei punti da visitare assolutamente è l’Area Archeologico-Naturalistica di Monte Bibele. Abitata proprio dalla preistoria, sul sito sono presenti molte sorgenti d’acqua. Un vero e proprio tuffo nel passato, dal momento in cui si possono osservare tracce di insediamenti che risalgono alla Preistoria: Età del Rame, del Bronzo e del Ferro in particolare.

Ma non finisce qui, perché sono presenti anche tracce degli insediamenti Etruschi e Celtici. Uno degli aspetti più affascinanti di questo posto è sicuramente il connubio tra la natura e la sacralità del luogo. Naturalmente, i resti archeologici si trovano sul Monte Bibele, sul Monte Tamburino e la Pianella di Monte Savino.

Possiamo anche scegliere di seguire i percorsi di trekking per visitare l’area, andando a piedi o in bici. Consigliamo di osservare focolari e capanne dell’Età del Bronzo a Pianella Monte Savino e la necropoli di Monte Tamburino. Una gita imperdibile.

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